domenica 6 maggio 2012

Frutti tardivi

Entrare in una vita non tua, quasi
sconosciuta, come se in quei misteri
quieto dimorasse Amore, o i sentieri
di vicine perdite e ombra invasi

fossero d’incomprensibile basica
luce: cosí, con nuova audacia ai neri
confini di un giorno morto, disperi
solo del tuo frutto tardivo, spasimo

di insorte dimenticate parole
a fermare i passi sopra affocati
tappeti, dietro finestre tremende –

sai che tutto, tutto si forma e splende
nell’aperto, nell’alto, o per stipati
piccoli inizi si consuma un sole.



Roberto Rossi Precerutti


 
| ♕ |   p e a r s   | -photo by Sheryl Sarkoezy

1 commento:

angelo greco ha detto...

Bella poesia e bella anche la foto con questa luce forte!

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