domenica 15 gennaio 2012

Abbiamo attentato alla mia infanzia
con cose poco vistose.
Una pigna d'abete, briciole di pane,
chiavi, un sasso venato di nero,
tutto quanto è a portata di mano e spostabile.
Solo che le cose hanno la tendenza
ad agire a proprio talento,
e il tragitto che io volevo tracciare
di continuo si inclina avanti e indietro.
Vedo ciò che non sono più,
però non mi vedo.
Una mela ruzzola tristemente giù dal tavolo
e si rompe come si rompono vocaboli
che per un pezzo non si usano.
Lascia agli uccelli di mettere scarabocchi
in bella, di loro ci possiamo fidare.

Michael Kruger

 

2 commenti:

angelo greco ha detto...

Come un bagno d'altri tempi...Bella ambientazione, sembra quasi la celebrazione di un rito...
:-) ciao!

Mc.Cam ha detto...

Mi ricorda un po' il dipinto di Jacques-Louis David, qui però manca Marat morto nella vasca... :-)

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