Abbiamo attentato alla mia infanzia
con cose poco vistose.
Una pigna d'abete, briciole di pane,
chiavi, un sasso venato di nero,
tutto quanto è a portata di mano e spostabile.
Solo che le cose hanno la tendenza
ad agire a proprio talento,
e il tragitto che io volevo tracciare
di continuo si inclina avanti e indietro.
Vedo ciò che non sono più,
però non mi vedo.
Una mela ruzzola tristemente giù dal tavolo
e si rompe come si rompono vocaboli
che per un pezzo non si usano.
Lascia agli uccelli di mettere scarabocchi
in bella, di loro ci possiamo fidare.
Michael Kruger
con cose poco vistose.
Una pigna d'abete, briciole di pane,
chiavi, un sasso venato di nero,
tutto quanto è a portata di mano e spostabile.
Solo che le cose hanno la tendenza
ad agire a proprio talento,
e il tragitto che io volevo tracciare
di continuo si inclina avanti e indietro.
Vedo ciò che non sono più,
però non mi vedo.
Una mela ruzzola tristemente giù dal tavolo
e si rompe come si rompono vocaboli
che per un pezzo non si usano.
Lascia agli uccelli di mettere scarabocchi
in bella, di loro ci possiamo fidare.
Michael Kruger

foto da thepapermulberry.blogspot.com
2 commenti:
Come un bagno d'altri tempi...Bella ambientazione, sembra quasi la celebrazione di un rito...
:-) ciao!
Mi ricorda un po' il dipinto di Jacques-Louis David, qui però manca Marat morto nella vasca... :-)
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