venerdì 17 febbraio 2012

Al mattino inizia sempre con il mare


che penetra le sue volte di vetro oscillando
e solleva il corpo verso la luce

affamato di terra e di roccia
una fine linea divisoria tracciata

ai margini del suo breviario,
l’azzurro dilava la carta assorbente.

Ma è gentile con tuffatori, nuotatori,
stelle a cinque dita, la pelle salata di sognatori,

a mezzogiorno c’è qualcosa di danzante
nei suoi movimenti, il mare

obbedisce a un battito
ondoso, febbrile, irrequieto, setaccia

le siepi, spalanca,
inala sole con la bocca d’uva nera.

Ascolta la musica nei suoi abissi:
le prolungate stanze albali di canto

di foche e richiamo di balene che stilla,
echeggiando in un’ampia pista da ballo.

Vai verso sud, posa l’orecchio su 10 m di ghiaccio
per sentire i cori degli annegati.


Eva Bourke 


Crater patterns, reflections,... - foto di Zé Eduardo...

3 commenti:

angelo greco ha detto...

Posare l'orecchio su 10 m di ghiaccio non mi attira per niente. Per sentire i cori degli annegati poi... Brrr.. :-))
Ciao MaC!

Salvatore ha detto...

Molto bella. Saluti da Sar.

Mc.Cam ha detto...

Una poetessa irlandese contemporanea. :-)

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