Al mattino inizia sempre con il mare
che penetra le sue volte di vetro oscillando
e solleva il corpo verso la luce
affamato di terra e di roccia
una fine linea divisoria tracciata
ai margini del suo breviario,
l’azzurro dilava la carta assorbente.
Ma è gentile con tuffatori, nuotatori,
stelle a cinque dita, la pelle salata di sognatori,
a mezzogiorno c’è qualcosa di danzante
nei suoi movimenti, il mare
obbedisce a un battito
ondoso, febbrile, irrequieto, setaccia
le siepi, spalanca,
inala sole con la bocca d’uva nera.
Ascolta la musica nei suoi abissi:
le prolungate stanze albali di canto
di foche e richiamo di balene che stilla,
echeggiando in un’ampia pista da ballo.
Vai verso sud, posa l’orecchio su 10 m di ghiaccio
per sentire i cori degli annegati.Eva Bourke
Crater patterns, reflections,... - foto di Zé Eduardo...
3 commenti:
Posare l'orecchio su 10 m di ghiaccio non mi attira per niente. Per sentire i cori degli annegati poi... Brrr.. :-))
Ciao MaC!
Molto bella. Saluti da Sar.
Una poetessa irlandese contemporanea. :-)
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