Già vola il fiore magro
Non saprò nulla della mia vita,
oscuro monotono sangue.
Non saprò chi amavo, chi amo,
ora che qui stretto, ridotto
alle mie membra,
nel guasto vento di marzo
enumero i mali dei giorni decifrati.
Già vola il fiore magro
dai rami. E io attendo
la pazienza del suo volo irrevocabile.
Salvatore Quasimodo
2 commenti:
Mi viene voglia di curiosare oltre gli alberi... Probabilmente ci sarà una bella casa. :-)
Dovrebbe esserci un monastero. :-)
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